Nel cuore del Liceo Artistico Buonarroti di Latina, non è andato in scena un semplice evento: è andato in scena un abbraccio collettivo. Poche ore dopo il quinto anniversario della scomparsa di Fabio Gianfreda, la sua storia è tornata a camminare ancora tra le persone con la presentazione ufficiale del corto Schermi Silenziosi, prodotto da Orange Dream. Non una semplice proiezione, ma un rito collettivo: il modo in cui una comunità può trasformare il dolore in memoria viva.
Gli studenti hanno seguito ogni minuto con una partecipazione che raramente si vede nelle scuole. Occhi che non stavano soltanto guardando uno schermo, ma ascoltavano un’eredità. Si percepiva quella sospensione tipica dei momenti importanti, quando il silenzio non è assenza ma presenza, quasi un respiro condiviso che accompagna ciò che sta per cambiare dentro di noi.

Accanto a loro, il cast: gli attori Alessio Curzi, che ha interpretato Fabio con delicatezza e verità; Mino Abbacuccio, Cristina Castelli, Giulia Leone, Ilaria Sciarretta, Claudia Tasciotti e Antonio Violetti. Con loro la scenografa Matilde Martegani, il compositore Cristian Biasin, che ha trasformato le emozioni in un tessuto sonoro, e la truccatrice Gloria Perrone. Non erano solo professionisti: erano gli “artigiani” che hanno reso possibile il racconto di una vita che non smette di parlare.
Un grazie profondo alla Dirigente Scolastica Anna Rita Leone, che ha reso possibile questo incontro trasformando il liceo in uno spazio di ascolto autentico, e agli studenti, che hanno accolto il film con maturità e intensità sorprendenti.
E poi la famiglia di Fabio: Marco, Lisa e Francesco. Le loro parole sono state il punto più alto della giornata. Marco ha condiviso il cammino dell’Associazione Io Sono Enea con lucidità e amore; Lisa e Francesco hanno lasciato ai ragazzi messaggi che sono entrati come frecce nel cuore, ma che dentro si aprono come fiori. Sono stati la dimostrazione che il dolore, quando si unisce al coraggio, diventa un faro.
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo di DiSCo Lazio, ai sensi dell’art. 8 del regolamento per la concessione di patrocini e contributi. Un sostegno che conferma quanto le istituzioni possano essere alleate delle storie che contano davvero.
Schermi Silenziosi non è un semplice corto: è un ponte.
Un passaggio tra ciò che non c’è più e ciò che continua.
Un’opera che non si limita a raccontare, ma che chiama.
Chiama i giovani a guardarsi dentro, chiama gli adulti a ricordare, chiama tutti noi a non lasciare che la luce di certe vite svanisca.
Ci sono film che si vedono.
E poi ci sono film che restano.
Ph Credit Manuel Giuliano Camauli









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