Ci sono storie che non chiedono di essere spiegate, ma accolte. Storie che non cercano clamore, ma radici. La presentazione di Schermi Silenziosi presso il Polo Pontino dell’Università La Sapienza di Roma è stata esattamente questo: un momento in cui una comunità si è riconosciuta attorno a una figura capace di trasformare il ricordo in responsabilità, il dolore in direzione, la fragilità in consapevolezza.
Al centro, Fabio Gianfreda. Non come immagine cristallizzata nel passato, ma come presenza che continua a generare senso, interrogando il presente e indicando un possibile domani, soprattutto per i più giovani.
L’Università come luogo di cura e visione
A sottolineare il valore profondo del progetto è stato il Preside della Facoltà di Farmacia e Medicina dell’Università La Sapienza, Prof. Paolo Villari, che ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa, richiamando con forza l’attenzione che l’Ateneo dedica al tema del disagio giovanile, considerato non solo come fenomeno sociale, ma come parte integrante della dimensione medica, educativa e formativa.
Il Preside ha evidenziato come Schermi Silenziosi riesca, con misura e intelligenza narrativa, a cogliere tratti profondi e autentici della figura di Fabio Gianfreda, restituendone l’umanità, la complessità e la forza simbolica. Un racconto capace di entrare nei percorsi di formazione, perché parla la lingua della vita reale e delle sue domande più urgenti.
Nel suo intervento, il Prof. Villari ha inoltre portato i saluti della Magnifica Rettrice della Sapienza Università di Roma, Prof.ssa Antonella Polimeni, ribadendo il valore di progetti che mettono in dialogo università, territorio e nuove generazioni attraverso strumenti culturali contemporanei e profondamente etici.
Un evento costruito come un’opera corale
La presentazione è stata coordinata fin dalle sue prime fasi dal Prof. Vincenzo Petrozza, già Direttore del Cersites, che ha seguito l’evento con attenzione, continuità e visione, contribuendo a costruire un percorso solido e condiviso, capace di unire rigore accademico e dimensione umana.
Presenti tutti i componenti del cast di Schermi Silenziosi, la famiglia di Fabio Gianfreda, l’Associazione Io Sono Enea, testimone di un impegno che trasforma l’esperienza personale in azione collettiva, e una significativa rappresentanza istituzionale.
Hanno preso parte all’incontro l’Assessore all’Università del Comune di Latina, Antonio Cosentino, e la Prof.ssa Filomena Sisca, in rappresentanza dell’Assessore Regionale alla Scuola e Formazione Giuseppe Schiboni, confermando una sinergia concreta tra università, enti locali e Regione.
Presente, naturalmente, la produzione Orange Dream, che ha creduto nel progetto fin dall’inizio, scegliendo di raccontare una storia complessa con rispetto, profondità e una narrazione capace di parlare ai giovani senza scorciatoie né semplificazioni.
Fabio Gianfreda: da storia personale a coscienza collettiva
Da Schermi Silenziosi Fabio Gianfreda emerge come una figura che continua a camminare accanto a chi guarda. Non un simbolo distante, ma un punto di riferimento vivo, capace di accendere riflessioni, di porre domande necessarie, di ricordare quanto sia fondamentale riconoscere i segnali, prendersi cura, esserci davvero.
Fabio diventa seme: affidato alla terra della comunità, germoglia nel pensiero degli studenti, nella responsabilità degli adulti, nella visione delle istituzioni. Un seme che non promette soluzioni facili, ma crescita. Che non offre risposte immediate, ma educa allo sguardo.
Chi ha partecipato all’evento non ha assistito semplicemente a una proiezione, ma ad un atto di costruzione collettiva, in cui cultura, università, famiglia e territorio si sono riconosciuti parte della stessa trama.
Quando le istituzioni scelgono di investire nel valore
Schermi Silenziosi si afferma così come un progetto capace di lasciare un’eredità concreta: non un punto fermo, ma una direzione condivisa, un invito a trasformare la memoria in impegno quotidiano.
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo di DiSCo Lazio, ai sensi dell’art. 8 del regolamento per la concessione di patrocini e contributi.
Un sostegno che conferma quanto le istituzioni possano essere alleate delle storie che contano davvero, quando scelgono di investire non solo in iniziative culturali, ma in valori capaci di restare, crescere e generare futuro.









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